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Netflix

  • Immagine del redattore: WindOfMind
    WindOfMind
  • 6 apr 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Occhio destro aperto, mano sul telefono, vedo l'ora, non devo lavorare, posso dormire, nascondo la testa sotto uno dei due cuscini.

Spero di continuare il sogno dell'alba. Eh bene si ho la percezione dei momenti nei quali sogno. No invece ne faccio un altro sempre più contorto, ma ne sono affascinato.

Riapro l'occhio destro, capendo che non posso dormire tutto il giorno, si apre anche il sinistro, mi rendo conto che l'incertezza della sera prima è svanita.

Quando il meteo si presenta sereno il sole entra dalle fessure della finestra. Il primo pensiero del giorno si trasforma quasi in un desiderio inconscio. Spesso, quasi sempre, insomma da una vita appena mi sveglio riesco a pensare, soprattutto a ragionare.

Odio la routine, ma inevitabilmente, seguo l'ordine soprattutto la necessità fisiologica di colazione, cesso, doccia con musica.

Ovviamente i giorni che vado a lavoro, in queste necessità, aggiungo vestizione e consapevolezza.

Il caffè è un lusso che mi concedo fuori casa, sguardo perso e mente affollata mi presento al bar, ormai non chiedo più, mi preparano il caffè con simpatica convinzione, staziono un po' al bar tra mille chiacchiere, quelle che adoro di più probabilmente, leggere, attuali fatte da chi lavora senza rubare. La città della quale sono "ospite", lancia molti cross, vuoi o non vuoi a quelle chiacchiere sai partecipare, perché in qualche modo, di qualche fatto sei un veterano, a volte con medaglia, a volte caduto in battaglia con onore.

Non importa l'orario, dopo il primo caffè anche se già mi sono perso nei miei pensieri da almeno due ore, la puntata ha inizio.

Per un tono più profondo, dalla primavera a fine estate ho gli occhiali da sole.

Attentamente distratto, sguardo fisso su mille cose, sento ma ascolto a tratti.

Ascolto e sento, guardo e osservo, tutto ciò che non è stucchevole e ridondante.

I miei pensieri sono al di sopra di tutte le cose, facendo di me un egocentrico egoista?

Una domanda che mi sono posto, una domanda postami e soprattutto un'accusa fattami.

Risposta, una grande risata, soprattutto perché non mi è stato quasi mai chiesto a cosa penso, per quale motivo lo stia facendo .

Spesso sono a lavoro, ma con la testa in una ricetta, ora si chiamerebbero deficit di attenzione, per me sono sfumature, soprattutto per chi come me indossa la razionalità.

Porto gli occhiali, per mettere a fuoco ciò che vedo sfocato, spesso capto invece il troppo.


Delle mie giornate cosa mi piace e perché le intitolo Netflix?

Tranne la routine "fisiologica", non decido le mie giornate, le lascio correre facendomi sorprendere da tutti gli "attori", mi piace e lo odio, ma imparo.

Mi faccio "dirigere" da Scorsese, Kubrik, Leone, Tarantino, De Sica e si anche a volte da Dario Argento.

Adoro delle mie giornate che a volte sono un "cinepanettone" sotto la pioggia battente, dove rido e trovo la carica sotto un temporale. Non ho paura della luce del sole, ma la sera quando sorge la luna finalmente siamo tutti uguali, pensieri e tormenti si vestono con le stelle e i lampioni e la trovo la pace.

Le migliori conoscenze, sono notturne, in quel happy hour, iniziato al tramonto dove sei ancora qualcuno, una data, un'ora e poi ti trasformi in sincerità, buio che brilla di luce propria, avventura e incoscienza, se sei bravo ti "dirige" Tarantino, un Quentin ispirato, però devi essere talentuoso ad emergere se quel giorno ti ha diretto Vanzina.

Finalmente il cuscino, il letto, posso sognare in pace adesso?

No spazio finale, al pensiero che dormirò troppo poco, appagato dalla puntata odierna.

Ultimo pensiero prima di cadere in un mio sogno, sul cuscino vorrei un profumo diverso dal mio.


Prima puntata

WoM


ree


1 commento


Antonio Coldagelli
Antonio Coldagelli
26 nov 2022

Meraviglioso

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